MAGGIORANZA SCHIZOFRENICA, CON DDL PREMIERATO TARPA LE ALI AL REGIONALISMO

Pubblichiamo il comunicato stampa della Presidente Simonetta Rubinato:

Sulle riforme la maggioranza è in preda alla schizofrenia. Mentre la Lega dichiara che la c.d. legge di attuazione dell’autonomia differenziata è una riforma storica a favore del regionalismo, con la riforma del premierato si va nella direzione opposta. Lo afferma Simonetta Rubinato, ex parlamentare, oggi presidente dell’associazione Veneto per le Autonomie. 

Tutto nasce da un articolo del disegno di legge sul premierato che modifica l’art. 57 della Costituzione, introducendo un premio di maggioranza su base nazionale anche per l’elezione del Senato. Oggi invece l’elezione del Senato è stabilita “a base regionale” con la riserva di un numero minimo di seggi in favore delle Regioni più piccole, valorizzando quell’elemento di natura territoriale che, diversamente dall’elezione della Camera dei deputati, sin dall’Assemblea costituente ha stabilito un legame tra Senato e amministrazioni regionali. L’espressione “eletto a base regionale” esige infatti un sistema elettorale che attribuisce i seggi del Senato sulla base dei voti espressi esclusivamente dentro il territorio di ciascuna regione, mentre il premio di maggioranza nazionale ora introdotto ne altera il risultato influenzandolo con il voto dato all’esterno dell’ambito regionale, modificando la volontà espressa dagli elettori di quel territorio.  

“Siamo di fronte ad una contraddizione in termini che – spiega Rubinato – svela il centralismo di una riforma che mira a blindare l’esecutivo e la maggioranza di turno senza adeguati contrappesi, annullando di fatto il peso dei territori nell’elezione del Senato. Mentre proprio l’attuazione del regionalismo differenziato dovrebbe suggerire la trasformazione del Senato in camera di rappresentanza delle Regioni, sull’esempio tedesco”. 

Senza correzioni ulteriori, secondo l’ex parlamentare, il regionalismo rischia quindi di uscire sconfitto dalla riforma costituzionale in discussione, tanto da far rimpiangere la riforma costituzionale del 2016 che invece introduceva il Senato delle Autonomie e l’elezione da parte di Regioni e Autonomie locali di due giudici della Corte Costituzionale. 

“Mi auguro che i parlamentari autenticamente regionalisti, che hanno annunciato una campagna balneare sull’Autonomia, battano un colpo nel passaggio del Ddl alla Camera” conclude Rubinato. 

da Il Gazzettino, 28 Giugno 2024

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