“Autonomia più difficile, ma i Veneti la vogliono”

In Veneto lo spirito autonomista continua ad essere maggioritario e trasversale: tre veneti su quattro vogliono l’autonomia perché sanno che migliorerebbe le opportunità di sviluppo sociale ed economico per tutti. Ma oggi la vedono più lontana e difficile da raggiungere, nonostante l’art. 5 della Costituzione abbia posto il principio autonomistico alla base dell’ordinamento della Repubblica sin dal 1948. Cresce così la quota di chi pensa a forti azioni di protesta, ma la maggioranza chiede di rilanciare la riforma in Parlamento, andando oltre le logiche dei partiti nazionali. Per farlo manca però un forte movimento politico autonomista veneto, come conferma il prof. Corrado Poli in questo intervento di una settimana fa ( https://associazionevenetovivo.com/2019/09/18/cosa-manca-al-veneto-per-ottenere-lautonomia/ ). Solo un movimento che abbia come obiettivo primario quello di rappresentare nelle Istituzioni l’aspirazione all’autogoverno di questa terra, già fortemente integrata ad altre regioni europee federali, può infatti negoziare l’autonomia con lo Stato in modo efficace, come ci insegna l’esperienza di altri territori. Questo sì sarebbe un progetto politico davvero innovativo, liberale e democratico. Veneto Vivo è impegnato a lavorare per questo.

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